ECCEZIONALE SUCCESSO DEL
FORUM DEL LAVORO E DELL’ IMPRENDITORIA
DEL FRIULI VENEZIA GIULIA IN AMERICA LATINA.



GRANDE CAPACITA’ ORGANIZZATIVA
DELL’ ENTE FRIULI NEL MONDO

UNA NUOVA POLITICA REGIONALE.
Le strategie del Presidente della Regione, Renzo Tondo

APERTURA DEI LAVORI

POSITIVI I COMMENTI DEI CONSIGLIERI REGIONALI

Il saluto del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo,
Mario Toros

Fotografie


Teatro Colon - Buenos Aires


 

GRANDE CAPACITA’ ORGANIZZATIVA DELL’ ENTE FRIULI NEL MONDO.

Il Forum, organizzato dall’Ente Friuli nel Mondo per conto della regione Friuli Venezia Giulia, che si è svolto a Buenos Aires dal 29 novembre al 1° dicembre, è stato un momento alto di riflessione ma anche di proposizioni concrete.

Circa 200 giovani laureati, docenti universitari, imprenditori ed esponenti delle associazioni si sono costruttivamente confrontati in intense giornate di qualificato lavoro con il Presidente Renzo Tondo ed una rappresentanza del Consiglio regionale.

E’, questa, una iniziativa che rilancia il ruolo della nostra Regione a livello nazionale, proiettandola verso l’assunzione di nuove e più impegnative responsabilità nella impostazione delle future politiche in materia di rapporti con i connazionali all’estero.

Merita di essere sottolineato l’apprezzamento espresso dai rappresentanti degli Organismi internazionali per la qualità ed il carattere innovativo delle iniziative realizzate da Friuli nel Mondo in materia di mobilità, libera circolazione delle persone e promozione dello sviluppo che saranno portate ad esempio a livello internazionale .

Intenso e commovente l’applauso che ha sottolineato le unanimemente apprezzate conclusioni del Presidente Tondo che, con la sua attenta presenza, ha confermato il rinnovato interesse del sistema Friuli Venezia Giulia per la sua diaspora e la nuova consapevolezza del ruolo strategico che la stessa può svolgere nel quadro della politica internazionale della Regione.

Esplicitamente riconosciuto il valore dell’ impegno profuso, nel campo della solidarietà umana, dai giovani della Società friulana di Buenos Aires.

Calorosamente accolti gli interventi dei Consiglieri regionali Molinaro, Degrassi ed Antonaz che sono andati ben oltre i saluti formali per dare un sostanzioso contributo alla discussione.

Per il sistema Friuli Venezia Giulia il Forum è stato un vero e proprio investimento e per la nostra diaspora in Venezuela, Brasile, Uruguay, Cile ed Argentina una necessaria iniezione di fiducia nel futuro.

 

UNA NUOVA POLITICA REGIONALE.
Le strategie del Presidente della Regione, Renzo Tondo

 

Per uscire dalla profonda crisi economica in cui versa e riprendere un cammino di crescita, l’Argentina può provare ad ispirarsi a quelli che sono stati degli autentici modelli di sviluppo per il Nord Est italiano e per il Friuli Venezia Giulia in particolare: la presenza di un diffuso tessuto costituito da piccoli e medi imprenditori e la scelta di costituire i distretti industriali, intesi come ambiti di sviluppo economico ed occupazionale.

Non basta. Perché per tornare ad essere il grande Paese che era, può anche far leva sulla presenza di tantissimi cittadini di origine italiana (tra cui discendenti di friulani, gli sloveni, i giuliani che, assieme si contano in oltre un milione e mezzo) che hanno storicamente costituito il nerbo della sua forza produttiva. E’ può contare sul sostegno concreto di una piccola regione come il Friuli Venezia Giulia, che vuole aiutare i suoi corregionali che vivono in Argentina ma anche in Venezuela, Brasile, Uruguay e Cile.

"L’idea - ha spiegato il Presidente della Regione Renzo Tondo - è di impostare con le nostre comunità in America Latina un rapporto che superi il semplice legame affettivo e culturale con la terra di origine e che parli di lavoro e di imprenditoria. Abbiamo gli strumenti per aiutarvi, vogliamo sostenere i giovani discendenti degli emigrati che intendono essere protagonisti del proprio futuro - ha proseguito il Presidente, rivolgendosi ad una platea gremita proprio di giovani - anche perché nel nostro DNA vi è una spiccata propensione al rapporti internazionali. Lo abbiamo fatto finora soprattutto nei confronti dell’ Est Europa, in perfetta sinergia con il Governo centrale. Ora possiamo usare queste stesse norme, come la legge sulla cooperazione allo sviluppo, per darvi l’adeguata formazione professionale e per creare impresa qui in Argentina e in tutta l’America del Sud".

Su prospettive migliori per l’Argentina e per gli altri paesi dell’area, il Presidente Tondo è pronto a scommettere. La sensazione raccolta, nonostante le gravi difficoltà del presente, è che la crisi possa essere superata, che vi siano grandi potenzialità ed anche opportunità per chi intenda investire. Formazione professionale mirata alla cultura d’impresa, informazione con disponibilità in rete di notizie utili allo scambio di conoscenze, creazione di uno o più uffici antenna di collegamento per l’attuazione di azioni di sviluppo e di cooperazione internazionale e per offrire servizi reali a chi voglia avviare un’ attività lavorativa, sono i filoni sui quali si articolerà l’azione dell’ Amministrazione regionale a favore dei corregionali che vivono in Argentina ed in altri Paesi sudamericani.

"Abbiamo acceso la speranza che si possa riprendere un cammino importante e creare un ambiente favorevole nel quale i nostri corregionali possano essere elemento dinamico della rinascita economica dell’America Latina. Le Associazioni che operano a favore dei corregionali possono continuare ad essere i motori dello sviluppo, ma devono saper lavorare insieme, fare sistema per raggiungere l’obiettivo comune" - è stato l’invito rivolto dal Presidente della Regione - "sarà bene che anche voi, giovani figli e nipoti di emigrati, partecipiate alla vita politica per non rimanere punto di riferimento solo nelle attività economiche."

"Ringraziando l’Ente Friuli nel Mondo per l’ottimo lavoro svolto e la associazioni per la loro collaborazione, il Presidente Tondo ha concluso i lavori di un Forum che è stato un grande successo e segna, indubbiamente, un nuovo punto di partenza nei rapporti tra il Friuli Venezia Giulia e la sua diaspora affermando: "Ora si tratta di passare dalle parole ai fatti. Avremo successo se dopo questo confronto a tutto campo tra voi e la nostra delegazione sapremo costruire un progetto organico. Aiutateci ad aiutarvi."

APERTURA DEI LAVORI

I lavori del Forum sono stati aperti dagli interventi del presidente della Regione, Renzo Tondo, di quello dell’Ente Friuli nel Mondo, Mario Toros, dell’ambasciatore d’Italia in Argentina, Robert Nigido, del sindaco della capitale federale Anibal Ibarra, di Ana Cafiero, direttore generale del ministero degli esteri argentino e da Analia Pineyrua, rappresentante dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro in America Latina.

L’impostazione del Forum ha subito ottenuto l’incoraggiamento dell’ambasciatore Nigido, il plauso delle autorità governative argentine e soprattutto del sindaco Ibarra che ha ricordato come l’Argentina "ha in sé le risorse umane per uscire dalla crisi e vuole attuare una politica non legata all’emergenza per lavorare su un progetto che abbia un respiro a medio e lungo termine."

 

POSITIVI I COMMENTI DEI CONSIGLIERI REGIONALI

 

Secondo il consigliere Roberto Antonaz, è assai positivo che il tema dei rapporti con i corregionali in Argentina e in tutta l’America Latina sia stato affrontato in chiave costruttiva dall’Esecutivo e dall’Assemblea legislativa, dalla maggioranza e dall’opposizione. "Anche se in Argentina, oggi, oltre il 50 per cento della popolazione è sotto la soglia della povertà con una disoccupazione elevatissima, se la classe media è stata annullata, se vi sono enormi problemi di sottoalimentazione al punto che abbiamo visto bambini rovistare tra i bidoni della spazzatura, pochi tra i nostri corregionali vogliono scapparsene via. Hanno reagito con dignità ed orgoglio alla bancarotta dello stato, provocata da una classe politica inetta e corrotta e sono pronti a rimboccarsi le maniche. Alla loro terra di origine non chiedono l’elemosina, ma un aiuto per la loro formazione professionale, per la loro istruzione, per il trasferimento di know how".

Gli ha fatto eco Roberto Molinaro aggiungendo che "è importante dar loro una mano a rimanere a vivere nelle terre che a suo tempo li hanno accolti, perché in questa fase, per questi Paesi, la perdita di capitale umano sarebbe devastante". Molinaro ha anche illustrato la nuova legge sui corregionali all’estero "che consente alla Regione, di concerto con le Associazioni e con i rappresentanti delle categorie economiche e produttive locali, di attuare una politica non più residuale, ma articolata nell’ambito del suo piano di sviluppo, con stabilità negli interventi. Non si tratta di fare assistenza, né deve essere un nostro obiettivo favorire i rientri. I nostri corregionali devono lavorare assieme a noi per creare iniziative di promozione economica".

"E di non poco conto il fatto che questo Forum si concluda in coincidenza con l’inizio del dibattito in Consiglio regionale sulla Finanziaria 2003" aggiunge il consigliere Michele Degrassi. "Ciò significa che, se nasceranno dei progetti, potranno subito trovare una concreta risposta dal nostro bilancio. Significativo, in questo senso, quanto ci ha detto il sindaco di Buenos Aires, Ibarra, circa la necessità di un piano strategico di sviluppo, in un’ottica di "reciprocità" come ha sottolineato la rappresentante del ministero degli Esteri, Cafiero, nel senso di tenere comunque le nostre frontiere aperte per chi voglia venire a cercare fortuna in Italia, così come a suo tempo l’Argentina aveva aperto le porte alla nostra immigrazione".

L’insieme delle delegazione regionale ha maturato la convinzione che questo modello di rapporti con i corregionali possa funzionare. Anche perché fare interventi di sostegno a favore dei corregionali significa aiutare il sistema economico dei Paesi in cui vivono.

 

Il saluto del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Mario Toros

 

Dopo il saluto alle autorità presenti, il Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Mario Toros si è, in particolare, rivolto al centinaio di corregionali giunti a Buenos Aires dal Venezuela, dal Brasile, dal Cile, dall’Uruguay e da ogni parte d’Argentina, in un momento particolarmente difficile della vita dei loro paesi.

Per dare il giusto inquadramento al Forum e collocare i lavori dello stesso nella prospettiva adeguata Toros ha ribadito due concetti fondamentali relativi all’organizzazione della storica assise. "Il Forum è stato pensato e deciso molto prima della tremenda crisi dello scorso mese di dicembre. Non è, quindi, una risposta all’emergenza. La discussione, il dibattito, gli interventi dovranno sforzarsi di guardare OLTRE L’EMERGENZA per cogliere fino in fondo l’opportunità che viene data di costruire, per noi e per le nuove generazioni, che vedo qui molto bene rappresentate, una nuova qualità dei rapporti tra il sistema Friuli Venezia Giulia e la sua diaspora, iniziando con quella stanziata nei paesi dell’America Latina. Non è il Forum delle Associazioni ma una occasione d’incontro tra il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ed una delegazione del Consiglio regionale con una rappresentanza dell’insieme della comunità dei corregionali."

"L’idea di questo incontro - ha proseguito Toros - è nata in occasione del Forum Argentina – Italia avvenuto a Cordoba due anni fa con l’intento dichiarato di verificare se quei corregionali che, nella realtà dei paesi nei quali operano, sono diventati punti di riferimento sociale, culturale, accademico, politico, economico, artistico, ecc… possano essere coinvolti in un processo

virtuoso di crescita complessiva del Friuli Venezia Giulia e diventare attivi punti di riferimento per lo sviluppo delle relazioni internazionali della nostra Regione".

Toros ha quindi ringraziato i rappresentanti degli Organismi internazionali che sia nell’organizzazione del Forum che, in modo particolare, nella impostazione del progetto sperimentale di verifica della fattibilità di una politica programmata di rientri selezionati per discendenti di emigrati friulani in America Latina hanno apprezzato l’impostazione e la metodologia del nostro lavoro ed aiutato Friuli nel Mondo a rimanere severamente fedele alla più rigorosa legalità internazionale.

Concludendo ha rivolto un ringraziamento sincero "alle autorità di questa città, nella quale non possiamo non sentirci a casa nostra sia per il numero impressionante dei contatti registrati quotidianamente che per le amicizie consolidate in tanti anni di attività ma anche e soprattutto perché qui vive la "nostra" gente; gente che è a casa sua qui in Argentina, a Buenos Aires ma lo è anche nel Friuli Venezia Giulia".

Ricordando i proficui rapporti di collaborazione stabiliti con l’Ambasciatrice d’Argentina in Italia, Kelly, Toros si è rivolto al Presidente della Regione Tondo al quale va "il ringraziamento e la riconoscenza dell’Ente Friuli nel Mondo per aver confermato la Sua fiducia nelle nostre capacità organizzative e di relazioni a livello internazionale. La ringrazio anche a nome delle nostre comunità in questi Paesi, per aver avuto il coraggio di confermare questo appuntamento e di non cedere alle pressioni che ne prefiguravano il rinvio. E’ nei momenti del bisogno che serve la concreta dimostrazione di solidarietà, non quando tutto va bene.

Toros ha quindi dato atto al Governo della Regione di avere agito "senza tanti clamori, anzi, con la massima discrezione possibile, intervenendo subito a favore dell’Argentina, con provvedimenti concreti che hanno registrato anche l’apprezzamento internazionale. Ma oltre agli interventi di natura assistenziale, sociale ed economica era giusto e doveroso fare sentire direttamente dalla Sua voce - Signor Presidente - quanto le genti e le Istituzioni del Friuli Venezia Giulia seguono con estrema attenzione e preoccupazione le vicende di questo e di tutto il continente.

Concludendo il suo saluto il Presidente Toros ha, infine, messo in evidenza come "nella preparazione del Forum abbiamo operato in condizioni non certo facili ma con l’obiettivo di dimostrare che le Associazioni, al di là dei loro limiti e nell’ambito delle loro competenze statutarie, sono e rimangono lo strumento migliore a disposizione delle Istituzioni del Friuli Venezia Giulia per accelerare il processo di internazionalizzazione dell’intero sistema. Utilizzare maggiormente le competenze specifiche che il nostro mondo ha maturato, considerandolo veramente, nella più moderna ed istituzionalmente corretta logica della sussidiarietà, il braccio operativo della Regione in campo internazionale, sarebbe, non solo il giusto riconoscimento per decenni di meritoria attività ma anche un premio per chi, forse tra i primi nel Friuli Venezia Giulia, ha capito le logiche della globalizzazione e ha sperimentato quanto consolidate relazioni umane siano la più sicura delle garanzie per ogni attività".