ITALIANI NEL MONDO
L'ENTE FRIULI NEL MONDO SI RINNOVA


PIU' SPAZIO ALLE COMUNITA' ALL'ESTERO CON IL CONSIGLIO GENERALE
BRANDOLIN NUOVO PRESIDENTE
ALL'USCENTE TOROS LA NOMINA DI PRESIDENTE EMERITO

UDINE\ aise\ - Riunita di recente in seduta straordinaria, l'assemblea dei soci dell'Ente Friuli nel Mondo ha provveduto ad apportare, all'unanimità, alcune sostanziali modifiche allo statuto dell'Ente stesso.

Una maggiore presenza istituzionale delle province friulane nell'Ente, con la previsione della presidenza a turno da parte di uno dei presidenti delle province stesse; una migliore funzionalità ed operatività dei suoi organi dirigenti, con la riduzione del numero dei membri del consiglio di amministrazione e la nomina di un terzo vicepresidente con funzioni operative su delega del presidente; una maggiore coesione tra la "Patrie" ed i friulani lontani, grazie all'istituzione del consiglio generale, presieduto da un friulano all'estero e composto dai membri del consiglio di amministrazione, dai membri del comitato regionale dei corregionali all'estero indicati da Friuli nel Mondo e da un certo numero di personalità della società civile friulana (imprenditori, docenti universitari, sindacalisti, operatori dell'informazione, uomini e donne di cultura), che diventa il vero organo d'indirizzo dell'Ente e lo strumento di elaborazione di nuove strategie in grado di meglio rispondere alle esigenze mutate esigenze di comunità in rapida e profonda trasformazione.

Lo stesso giorno si è riunita, presso la sede della Fondazione C.R.U.P., l'assemblea ordinaria dei soci per il rinnovo delle cariche sociali. Dopo un dibattito introduttivo sulla nuova impostazione statutaria, l'assemblea ha provveduto ad eleggere i nuovi organi statutari. Risultavano eletti quali membri del consiglio di amministrazione: Appiotti Carlo, Braida Franco, Cattaruzzi Mario, Dassi Gino, De Martin Roberta, Di Bernardo Rino, Musolla Paolo, Pagnucco Dani, Strassoldo Raimondo, Toniutti Raffaele, Varutti Pierantonio; quali membri effettivi del collegio dei revisori dei conti: Caporale Saule, Fabris Giovanni, Meroi Massimo e supplenti: Marseu Paolo e Trasogna Franco; membri dei collegio dei probiviri: Vitale Valentino, Paschini Clelia e D'Agosto Oreste. Per acclamazione, Mario Toros veniva nominato presidente emerito dell'Ente.

In seguito, il neo eletto consiglio di amministrazione si riuniva per procedere con gli adempimenti statutari ed eleggere il nuovo presidente dell'Ente ed il vicepresidente. I presidenti Strassoldo, De Anna e Brandolin riaffermavano sia la loro volontà di un forte rilancio dell'Ente che si colloca in un progetto unitario molto più ampio, che si fonda sulla pari dignità delle tre province del Friuli, che non deve essere soltanto uno slogan ma tradursi in atti concreti.

A termine della discussione il presidente Strassoldo, dopo aver fatto notare il perfetto equilibrio territoriale anche nella composizione del consiglio di amministrazione (su quattordici, 7 di Udine, 4 di Pordenone e 3 di Gorizia), proponeva la nomina a presidente dell'Ente Friuli nel Mondo, per il prossimo biennio, del collega Giorgio Brandolin, presidente della provincia di Gorizia "nel quadro di un patto forte per l'unità del Friuli, sia qui da noi che all'estero.

Abbiamo preferito che la prima conduzione dell'Ente venisse affidata a Gorizia, per dare un segnale che la difesa del Friuli non è questione che può toccare ed essere retaggio soltanto della provincia di Udine". La proposta veniva accolta con voto unanime.

Prendendo la parola e ringraziando per la fiducia manifestata, il neo-presidente dichiarava che all'onore del titolo si accompagna anche l'onere di dover sostituire il prestigioso presidente uscente, Mario Toros. "L'ho visto all'opera in giro per il mondo, intento e capace di tener vivi gli ideali ed i valori del popolo friulano". Manifestava, quindi, la soddisfazione per il messaggio che si era voluto lanciare con la sua elezione alla presidenza dell'Ente: il Friuli non è e non può essere solo Udine. Inoltre, le tre province, assieme alla Fondazione CRUP, altro fondamentale socio dell'Ente, opereranno nella prospettiva della ricerca di un'unità d'intenti sia con l'amministrazione regionale che con le altre associazioni. "Ci siamo resi conto nei nostri viaggi all'estero che le tante, troppe diversificazioni tra le varie associazioni, non esistono né sono capite tra i nostri emigranti". Brandolin anticipava, inoltre, che l'Ente dovrà trovare un altro modo di essere al servizio dei friulani, anche grazie alla tecnologia, un'opportunità questa che potrà coinvolgere molti giovani e la vasta rete dei fogolars furlans sparsi nel mondo per il raggiungimento di un obiettivo prioritario che è quello di un grande movimento di solidarietà tra i friulani più fortunati, che vivono in determinati paesi, e quelli meno fortunati. "Non vogliamo più essere il Friuli lacrimoso che gira per far commuovere i nostri corregionali. Le nostre radici vanno difese, ma bisogna anche comprendere che il mondo è cambiato".

Come da statuto, il presidente Brandolin, proponeva la nomina di Rino Di Bernardo a vicepresidente da affiancare al presidente e ai due vicepresidenti di diritto che sono il presidente della provincia di Udine, Marzio Strassoldo ed il presidente della provincia di Pordenone, Elio Dea Anna. Dopo una discussione sulle caratteristiche ed il ruolo del vicepresidente, il consiglio approvava all'unanimità. Prendendo la parola, Di Bernardo ringraziava per la nomina ed esprimeva il suo più vivo compiacimento a coloro che si erano impegnati nella elaborazione del nuovo statuto dell'Ente. "Nella sua nuova configurazione, la storica associazione della friulanità nel mondo compie un vero salto epocale che le assegna una sorta di "cabina di regia" per il rafforzamento e l' espansione di una più compiuta friulanità, in ogni ambito di attività". In particolare, sottolineava, "la portata di queste innovazioni che introducendo tra le attività dell'Ente quelle relative alla mobilità del lavoro, allo sviluppo dell'imprenditoria, la cooperazione allo sviluppo ed il partenariato internazionale decentrato, colgono le trasformazioni in corso e potrebbero rafforzare le attività che le province friulane e la Regione volessero, in futuro, promuovere all'estero". Prossimamente verrà convocata una nuova assemblea dei soci per la elezione dei membri locali del consiglio generale. (aise)