Tour "Esquel 2002 x 10.000"

Esquel. Patagonia. Sono arrivati qui oggi trenta ragazzi argentini provenienti da varie parti del Paese. Perche'? E cos'e' che li accomuna? Loro sono quei figli, o figli dei figli di quei friulani, che in varie epoche sono emigrati in Argentina, lasciando un Friuli che non poteva offrire loro un lavoro o una qualche prospettiva di vita. Il percorso di questi ragazzi ha avuto inizio nel 1996 con il campo scuola di Ascochinga. Il progetto... Seguir leyendo


Chispi te quieroTamara, teléfono!Luján te tokie partirPola, la princesa descarriadaMarisa, Marisa...Marina voz de angelAdri, mandá alfajoresCheta "Fernando" OchoaSantiago mandá peras!Sandra Estilista de CapelloLuisina Argentina FacchinUnanina nimenombresunsapo Anabel CarolainaMauro compramehastaelpatoruzú SaberviulerValeria fetuccini PolitinoGuido barcodefectuoso CarraraSeila Buio FilaferroUanino mandá salame!Claudio mesculpo MorettiLeo, talentosísimo músicoMaurito me gané el cielo BertiniKako Kantinero (mandá vino!)Brunildo sociofundadordelclub FabbroGianfranco Stripper MartinisMaxi Surfer UbedaOso baterosoMónica Bandana CaprizMariela haceme masajes!No tengo idea quien esTampoco sé quien esAlberto Tiradores Adamo¡Gracias a todos!
¡HASTA SIEMPRE!


Continuación del texto de arriba:

Il progetto voluto e realizzato da Ente Friuli nel Mondo, sta dando loro la possibilita' di conoscere almeno in parte quel mondo che era dei loro genitori, di confrontarsi con esso, di conoscerne la storia e di cercare di capire per quali motivi quel "mondo" adesso, e' per loro cosi' lontano. Il loro "incontrarsi", oggi come sei anni fa, deriva dalla volonta' e a volte dalla necessita', di scoprire o riscoprire le proprie origini. Origini. Parola o concetto che ne nasconde tanti altri. Origine infatti e' cultura, tradizione, lingua, elementi nei quali ogni essere umano ha bisogno di riconoscersi, di identificarsi. Nei quali ha bisogno di credere per poter credere in se stesso. Avere un'identita' spesso significa sapere di essere parte di qualcosa, e quindi rendersi conto di non essere soli. Soprattutto in terra straniera. Per questi ragazzi l'Argentina non e' certo Terra Straniera, ma prendere coscienza che per i loro padri o nonni lo e' stata, cambia in qualche modo il loro essere. Soprattutto ora. Soprattutto oggi. Perche' e' proprio adesso che l'Argentina e il suo popolo, vivono un momento di gran difficolta'. E' proprio adesso che, dopo 130 anni dalle prime migrazioni dei friulani dalla loro Terra a qui, si sta verificando la situazione opposta. Ed e' proprio questo che gli operatori oggi hanno proposto ai ragazzi come argomento di riflessione, ed e' su questo che lavoreranno per dar vita ad uno spettacolo artistico-musicale che porteranno in tour dal 20 gennaio al 22 febbraio, in varie comunita' friulane in Argentina: Esquel, Villa Regina, Mendoza, San Juan, Salta, Colonia Caroya, Avellaneda Sta Fe, Santa Fe, Parana', Rosario, Montevideo, Buenos Aires, Jauregui, San Andres de Giles e Mar del Plata. I friulani in varie occasioni sono "sbarcati" in Argentina in cerca di una vita migliore, e oggi molti di quei friulani o loro discendenti stanno prendendo in considerazione l'idea di tornare o andare in Friuli alla ricerca della stessa cosa. Ma e' un ritorno a casa? O e' una nuova migrazione data dalla necessita' come lo e' stata un tempo? E sono friulani-argentini quelli che vorrebbero o dovrebbero partire, o sono piuttosto argentini che si sentono ormai tali a tutti gli effetti? Al primo impatto con queste tematiche, molte sono le domande che i ragazzi si sono poste: cosa significa veramente lasciare la propria casa e i propri affetti? Cosa accade in una famiglia quando qualcuno se ne va? Quanto e' profondo il dolore che si prova nel momento in cui si decide di partire? Ci si rende conto che se certe situazioni non si vivono, non si possono capire fino in fondo. Una frase rieccheggia fredda e cattiva in questa giornata calda di sole: l'emigrazione e' come la guerra, spacca le famiglie. Ày ahora? Partire per migiorare il proprio tenore di vita rinunciando a quel che si ha? Rimanere per cercare di migliorare il posto in cui si vive? Partire per non tornare piu'? Andarsene lasciando aperta la porta per il ritorno? Tutte domande alle quali i ragazzi cercheranno di dare risposta, oppure sulle quali rifletteranno soltanto: l'importante a volte non e' darsi delle risposte, ma proprio la capacita' e la coscienza di porsi delle domande.

Seila Filaferro, Esquel, 20.01.2002

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